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Quest'anno ricorre il Centenario dello scoppio della Prima Guerra Mondiale e la nostra Compagnia sta cercando di celebrarlo al meglio con una serie di iniziative nelle scuole e nei teatri.       
Dal 20 al 24 gennaio saremo presenti al Liceo scientifico statale Galileo Galilei di Verona per tenere delle lezioni di Storia nelle classe quinte. Artefici di questa collaborazione sono il Preside prof. Luciano Carazzolo e la prof.ssa di Storia e Filosofia Mirella Giudice.     
Stiamo preparando anche uno spettacolo teatrale dal titolo "Il Piave mormorava: neutralità o intervento?" che tratta il periodo della neutralità italiana durante il primo anno di guerra, dall'estate del 1914 alla primavera del 1915.       



Lezioni nelle scuole       

ballo aeroplanoParleremo del periodo che va da 1870 al 1915, spiegando quali sono state le ragioni e gli eventi che hanno scatenato la Prima Guerra Mondiale, fino ad arrivare alla decisione del governo italiano dell'epoca di entrare in guerra. Non saranno però delle lezioni canoniche: porteremo in classe materiali originali dell'epoca, cartoline, atti di processi, giornali, ma ci avvarremo anche delle nuove tecnologie, prima su tutte la LIM, che ci permetterà di spiegare proiettando contemporaneamente slide, filmati e musiche d'epoca.

Faremo un viaggio nella Belle Epoque per vedere i quadri degli artisti che dipingevano la gioia e il divertimento nei caffè concerto, guardando poi le ballerine del Moulin Rouge alzare le loro gonne al ritmo del Can Can. Scopriremo anche qualche nuovo ballo molto in voga all'epoca, come quello dedicato a una recente invenzione che aveva fatto scalpore: l'aeroplano.

slide premesse

Questo periodo gioioso verrà a poco messo in pericolo dalle numerose crisi internazionali e alleanze militari che esploderanno d'un sol colpo dopo l'attentato di Sarajevo. Le cartine animate e la viva voce dell'attentatore ci aiuteranno a capire meglio le ragioni degli uni e degli altri, ma ascolteremo anche le canzoni irredentiste di minaccia verso l'Austria-Ungheria e analizzeremo i testi dei brani che presentavano l'Italia come una bella ragazza circondata da numerosi pretendenti, gentile con tutti ma tuttavia neutrale.

Vedremo infine le piazze colmarsi di futuristi e interventisti di varia estrazione, che gradualmente riusciranno a portare l'Italia da una posizione di neutralità alla dichiarazione di guerra, sulle note della canzone del Piave, che il 24 maggio 1915 mormorava al passaggio dei nostri fanti che marciavano incontro al nemico.


Spettacolo teatrale: Il Piave mormorava: neutralità o intervento?


inutili offerteLo spettacolo in oggetto si intitola Il Piave mormorava: "neutralità o intervento? ed è incentrato sul primo anno di guerra, il 1914 – 1915, che fino al 24 maggio vide l’Italia neutrale.
La canzone ed il teatro di Varietà rappresentano perfettamente il momento in cui l’equilibrio politico europeo si sgretola e scoppia la prima guerra mondiale.     
L’Italia neutrale è vista come un’allegra ragazza circondata da “giovanotti” di mezza Europa che la corteggiano e le offrono “mari e monti”, ai quali lei risponde, come in un ritornello, “t’amo sì, ma son neutrale…”.

È effettivamente questo l’atteggiamento diplomatico dell’Italia, ancora membro della Triplice Alleanza con Germania ed Austria-Ungheria.

Nel frattempo sul piano internazionale gli ambasciatori delle potenze danno vita a un vero e proprio “mercato” per cercare di ottenere la partecipazione italiana al conflitto, mentre sul fronte interno i futuristi e gli altri interventisti infiammano la piazza ed i teatri con le loro rappresentazioni provocanti.

 

La trama dello spettacolo


Un giornalista si trova catapultato indietro nel tempo, poco prima dello scatenarsi della guerra. Seduto in un Caffé Concerto si troverà a discutere con una serie di importanti personaggi storici tra i quali Cesare Battisti, Mussolini, Marinetti, D'Annunzio, Giolitti, e con altri personaggi che rispecchiano un determinato modo di sentire dell'epoca (garibaldini, futuristi, ecc). Insieme a essi commenterà le notizie e le immagini dell'attentato di Sarajevo, dello scoppio della guerra, della politica neutrale dell'Italia e della scelta finale di entrare in guerra.  

Il tutto è intervallato da canzoni dell'epoca particolarmente significative sotto il profilo storico. L’Italia neutrale è vista come un’allegra ragazza circondata da “giovanotti” di mezza Europa che la corteggiano e le offrono “mari e monti”, ai quali lei risponde, come in un ritornello, “t’amo sì, ma son neutrale!”.


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Per ulteriori informazioni: ginofranzi@gmail.com

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